𝚿 Silvia Falqui Psicologa

ANSIA

Con il termine ‘ansia’ si intende una reazione anticipatoria caratterizzata da preoccupazione, apprensione, paura, manifestazioni fisiologiche e di tensione psicofisica, di fronte ad uno stimolo o a un evento negativo futuro, ovvero che non è realmente presente o che potrebbe accadere.

Segnali di un problema con l’ansia:
• Preoccupazioni costanti – Pensieri negativi continui su futuro, lavoro, relazioni o salute.
• Difficoltà a rilassarsi – Sei sempre teso, irrequieto o hai difficoltà a “staccare” mentalmente.
• Sintomi fisici – Palpitazioni, respiro corto, sudorazione, tremori, tensione muscolare o mal di stomaco.
• Attacchi di panico – Episodi improvvisi di paura intensa, con sensazione di perdere il controllo.
• Evitare situazioni – Rinunci a fare cose per paura che l’ansia peggiori.
• Problemi di sonno – Difficoltà ad addormentarti o risvegli notturni dovuti a pensieri ansiosi.
• Difficoltà a concentrarsi – La mente è sempre occupata da preoccupazioni, rendendo difficile studiare o lavorare.

Attraverso un percorso, andremo ad identificare le cause dell’ansia (spesso l’ansia ha radici profonde!)
Utilizzeremo delle tecniche per gestire l’ansia, come la respirazione, il rilassamento muscolare, la mindfulness e la ristrutturazione dei pensieri negativi.
Affronteremo gradualmente le paure e le preoccupazioni, superando l’evitamento e affrontando quelle temute situazioni che terrorizzano alla sola idea.
Una parte importante del lavoro sarà quella di lavorare sull’autostima e sulla propria sicurezza personale, rileggendo sotto una nuova luce la paura di sbagliare o di essere giudicati.

DEPRESSIONE

La depressione è una condizione caratterizzata da un umore persistentemente triste, vuoto o irritabile, accompagnato da cambiamenti a livello fisico, fisiologico e cognitivo. Queste alterazioni influenzano in modo significativo la capacità della persona di affrontare le attività quotidiane e il proprio benessere generale.
La depressione non è solo sentirsi tristi ogni tanto, ma una condizione più profonda che può influenzare pensieri, emozioni e comportamenti per settimane o mesi.

Possibili segnali:
• Tristezza persistente – Ti senti giù, svuotato o senza speranza per gran parte della giornata.
• Perdita di interesse – Le cose che prima ti piacevano (hobby, amici, lavoro) non ti danno più soddisfazione.
• Stanchezza e mancanza di energia – Ti senti sempre affaticato, anche dopo aver dormito.
• Problemi di sonno – Difficoltà ad addormentarti, risvegli notturni o dormire troppo.
• Difficoltà a concentrarti – Fare anche le cose più semplici richiede uno sforzo enorme.
• Senso di colpa o inutilità – Ti senti sbagliato, in colpa per tutto o come se non valessi nulla.
• Cambiamenti nell’appetito – Mangiare troppo o troppo poco, con variazioni di peso.
• Pensieri negativi ricorrenti – Idee di autolesionismo o pensieri sulla morte.

Attraverso un percorso, capiremo le cause della depressione che può derivare da trami, stress, problematiche relazionalei o fattori biologici. Insieme lavoreremo sui pensieri negativi per ridurre l’autosvalutazione e la ruminazione e il paziente troverà nuove strategie di coping, imparando a gestire meglio lo stress o le difficiltà della vita. Un nucleo importante sarà quello di gestioe delle emozioni che troveranno riconoscimento e potranno essere accolte senza esserne soprafatti.
Si tornerà a fare gradualmente delle attività gratificanti, a piccoli passi, sapendo di non essere soli nel percorso.

FAME NERVOSA

La fame nervosa è un comportamento alimentare in cui il cibo viene usato come risposta a emozioni negative come stress, ansia, noia o tristezza, piuttosto che alla reale necessità di nutrirsi.

Possibili segnali:
• Mangiare senza fame reale – Ti ritrovi a mangiare anche quando non hai appetito.
• Preferire cibi calorici o ricchi di zuccheri – Spesso si scelgono dolci, snack salati o cibi molto grassi.
• Mangiare in modo impulsivo e veloce – Il cibo viene consumato rapidamente e senza controllo.
• Difficoltà a fermarsi – Anche quando sei sazio, continui a mangiare.
• Sensazione di colpa o vergogna dopo aver mangiato – Dopo aver mangiato, ti senti in colpa o frustrato.
• Mangiare per gestire emozioni – Il cibo diventa un rifugio per affrontare ansia, stress o solitudine.

Attraverso un percorso, andremmo a riconoiscere le cause emotive, evidenziando come spesso la causa della fame nervosa sia legata a emozioni represse o a stress.
Il paziente, imparerà ad ascoltare i segnali del corpo, distinguendo fame fisica dalla fame emotiva
L’analisi delle emozioni, il loro riconoscimento e poter finalmente validare anche quelle emozioni che “ non ci piacciono”, permetterà di identificare dele strategie più sane per affrontare i momenti di difficoltà, superando la visione che il cibo possa essere l’unico conforto possibile.

TRAUMI

Un trauma è una risposta psicologica ed emotiva a un evento estremamente stressante, doloroso o disturbante che supera la capacità di una persona di affrontarlo in modo adattivo. Può derivare da esperienze di vita molto difficili, come incidenti, abusi, perdita di una persona cara, guerre, disastri naturali, violenza o altri eventi che causano un intenso dolore o paura.
Quando una persona vive un trauma, può sviluppare una serie di reazioni psicologiche ed emotive, tra cui: reazioni emotive e fisiche come paura intensa, ansia, tristezza o rabbia, sentimenti di impotenza, vergogna o colpa,difficoltà a dormire o incubi. O ancora risposte fisiche come mal di testa, dolori muscolari o stanchezza cronica.
In alcuni casi, il trauma può evolversi in un Disturbo da Stress Post-Traumatico (PTSD), una condizione in cui la persona sperimenta sintomi come rivivere l’evento traumatico attraverso flashback o incubi, l’ evitamento di situazioni o luoghi che ricordano l’esperienza traumatica, l’Iper-arousal, cioè una costante sensazione di allerta, difficoltà a rilassarsi o a concentrarsi; il Numbness (anestesia emotiva), in cui la persona prova una sensazione di distacco o di disconnessione dagli altri o dalla propria vita.

Di seguito alcuni esempi nel quale potresti riconoscere il momento che si sta attraversando
• Separazioni e divorzi
• Momento di cambiamento nello studio o nel lavoro.
• Forti sensi di colpa
• Sensazione di avere “un blocco”
• Sensazione di “non farcela”

Alcuni Traumi riguardano eventi grossi e dolorosi che hanno costituito una minaccia per la propria integrità fisica o per la sopravvivenza di una persona cara: 

• Violenze e abusi
• Terremoti
• Aborti
• Diagnosi di gravi malattie
• Incidenti
• Gravi esperienze d’abbandono
• Lutti traumatici o complicati

Il trauma è un’esperienza dolorosa e profonda che può lasciare cicatrici psicologiche e fisiche. Tuttavia, con il supporto adeguato, molte persone riescono a guarire e a riprendersi. È fondamentale che chi vive un trauma riconosca il proprio dolore e cerchi aiuto professionale, poiché l’elaborazione e la guarigione sono processi che richiedono tempo, cura e compassione.

Se opportuno, utilizzo anche il metodo EMDR (più info qua: emdr.it)

DIPENDENZA DA ALCOL

Se l’alcol inizia a interferire con tua vita quotidiana, il lavoro, le relazioni o la tua salute, potrebbe essere il momento di iniziare un percorso psicologico.

Di seguito alcuni segnali che meritano di essere attenzionati:
• Bevi più di quanto vorresti – Ti riprometti di limitarti, ma finisci per bere di più.
• Hai bisogno di bere per rilassarti o stare bene – L’alcol diventa un modo per affrontare lo stress o i problemi.
• Difficoltà a smettere – Anche se provi a ridurre o smettere, ti sembra difficile o impossibile.
• Problemi in ambito sociale o lavorativo – Il bere crea conflitti nelle relazioni o difficoltà sul lavoro.
• Tolleranza e dipendenza – Hai bisogno di bere sempre di più per sentire lo stesso effetto, e quando non bevi ti senti agitato, irritabile o in astinenza.
• Blackout o perdita di memoria – Ti capita di non ricordare cosa hai fatto dopo aver bevuto.
• Bere da solo o di nascosto – Se inizi a nascondere il tuo consumo agli altri, potrebbe essere un segnale d’allarme.

Attreaverso il percorso terapeutico, andremmo a capire le cause del problema. Spesso il il bere è legato a ansia, depressione, stress o traumi.
Troveremo delle strategie alternative, ovvero imparare nuovi modi per gestire emozioni e difficoltà senza ricorrere all’alcol.
Si creerà un un percorso di cambiamento, che verrà portato avanti in equipe, valutando l’utilizzo di una terapia farmacologica.
Lasciare la sostanza è un percorso ispido e difficile che necessita di sostegno familiare e professionale: sarà necessario riprendere in mano le fila della propria autostima, la fiducia in se stessi e di ciò che si è incrinato nel proprio percorso di vita.
È un perrcorso difficile, è vero. Ma ne varrà la pena!

DIPENDENZA AFFETTIVA

La dipendenza affettiva si manifesta con diversi sintomi psicologici che influenzano il benessere emotivo e la qualità delle relazioni, come:

• La paura dell’abbandono, che porta a sopportare situazioni negative pur di non restare soli.
• Una bassa autostima, con una costante sensazione di non essere abbastanza senza l’altro.
• Ansia e insicurezza, accompagnate dal bisogno ossessivo di conferme e attenzioni.
• Difficoltà a stare soli, con una sensazione di vuoto o angoscia quando non si è in relazione.
• Senso di colpa e autosacrificio, mettendo sempre i bisogni dell’altro prima dei propri.
• L’ Ossessività e la gelosia, con paura costante di perdere la persona amata

Questi sintomi possono portare a relazioni tossiche e a una forte dipendenza emotiva, rendendo difficile il benessere individuale.
Attraverso un percorso, è possibile riconoscere i meccanismi alla base di questa dinamica, individuando le paure e le insicurezze che portano a dipendere dagli altri.
È possibile sviluppare una maggiore un’autostima, riscoprire i propri bisogni e desideri, e costruire relazioni più equilibrate e sane. Inoltre, la terapia fornisce strumenti pratici per gestire l’ansia, la paura dell’abbandono e il bisogno eccessivo di conferme, aiutando la persona a diventare più autonoma emotivamente e a costruire un rapporto più sano con se stessa e con gli altri.